L’autrice del bestseller "Persepolis", che ha raccontato al mondo occidentale la dittatura iraniana, è deceduta a 56 anni. Non è riuscita a vivere senza Mattiasdi Lucia Espositovenerdì 5 giugno 20264' di letturaUna notizia, ieri si è posata leggera in mezzo alle altre, come una di quelle storie che si raccontano da sempre e che ogni volta sembrano nuove. Marjane Satrapi è morta a Parigi, a cinquantasei anni. L’autrice di Persepolis, la donna che con la matita e l’inchiostro nero aveva raccontato al mondo cosa fosse crescere bambina sotto i mullah, il velo imposto, gli amici inghiottiti dagli arresti, l’esilio, le lotte per i diritti delle donne iraniane. Una che del coraggio aveva fatto un mestiere. E sapete di cosa è morta? Di tristezza per l’amore perduto. Nell’unica riga che la famiglia ha consegnato alle agenzie, si legge: «Marjane Satrapi è morta di tristezza poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e amore della sua vita».Era l’8 aprile 2025. «I lost the love of my life», scrisse quel giorno Marjane su Instagram. Ho perso l’amore della mia vita, tutti conosciamo l’inglese, ma basta sporgersi oltre la semplice traduzione letterale, tuffarsi in quelle parole per essere travolti dalla disperazione di un naufrago che non cerca approdi. Ho perso l’amore della mia vita, per Marjane voleva dire «ho perso la mia stessa vita». Il suo futuro interrotto dall’ultimo respiro di suo marito e lei bloccata in un eterno passato.La bellezza è equilibrio, non perfezionePer parlare di bellezza potremmo partire proprio da lei, da Felicia Cigorescu, che pare uscita da un quadro rinascimenta...LA FAGLIA NEL CUORE