Il +1 è obbligatorio ai matrimoni? E se si vuole rispettare le buone maniere si può mettere l’IBAN sull’invito? Fanpage.it lo ha chiesto a Elisa Motterle.

Tra i promessi sposi è consuetudine consolidata stampare l'IBAN sugli inviti: un modo per far capire in modo davvero molto chiaro agli invitati cosa fare, come muoversi. Spesso è perché la coppia già convive, già ha arredato casa, già possiede il necessario: i futuri marito e moglie preferiscono, dunque, andare a rimpinguare un po' le casse. In alcuni casi, la richiesta (nemmeno troppo velata) di soldi è giustificata con la partecipazione a un progetto più grande: andare quindi a finanziare il viaggio di nozze. Ciò che è consuetudine, però, non è detto che sia giusto o quantomeno elegante. A volte la quotidianità prende il sopravvento sulle buone maniere, sui giusti modi di porsi: stampare l'IBAN sugli inviti di nozze ne è proprio un classico esempio.

Lo ha confermato a Fanpage.it l'esperta Elisa Motterle: unica trainer italiana certificata dall'International Etiquette & Protocol Academy di Londra, specializzata in Business Etiquette e galateo cross-culturale, autrice del libro "Il Tao delle buone maniere" edito da Einaudi. Quest'ultimo non è un manuale, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, perché è stato pensato per proporre domande più che per dare risposte, per offrire spunti di riflessione più che dare regole da seguire. Ma a proposito di regole, quando si tratta di matrimonio, alcune da rispettare ci sarebbero: è il caso degli inviti. Su questo fronte, l'esperta ha fatto chiarezza. Quando si sono sposati Simona Ventura e Giovanni Terzi ha fatto molto discutere l'inserimento dell'IBAN sugli inviti: questa è ormai una prassi. Ma è una pratica accettabile, secondo le buone maniere?