Respinta la richiesta di riesumare la salma di un uomo con disabilità del bosco di Rogoredo. La difesa del poliziotto Carmelo Cinturrino, in carcere per l’omicidio di Abderrahim Mansouri, chiedeva verifiche sulle presunte aggressioni.
Carmelo Cinturrino in tribunale a Milano
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La gip di Milano Angelica Cardi ha respinto le richieste di un incidente probatorio avanzate dalla difesa di Carmelo Cinturrino, il poliziotto soprannominato "Luca Martello", attualmente in carcere per l'omicidio volontario premeditato del 28enne Abderrahim Mansouri nel bosco di Rogoredo (Milano) e indagato per oltre 40 capi di imputazione tra cui estorsioni, spaccio e arresti illegali.
Le istanze riguardavano la "riesumazione della salma" di uno dei frequentatori del bosco di Rogoredo, morto per cause naturali, e le "ispezioni corporali di tutti i soggetti che hanno dichiarato di essere stati picchiati a colpi di martello". Secondo la difesa, infatti, eventuali aggressioni di quel tipo avrebbero necessariamente lasciato segni fisici accertabili."Essere picchiati violentemente con la parte in ferro di un martello non può non cagionare lesioni", hanno spiegato a riguardo i suoi legali. "E noi chiediamo di verificare se esistano quelle lesioni". Intanto, assistito dagli avvocati Davide Giuseppe Giugno e Marco Bianucci, Cinturrino continua a respingere ogni accusa e a chiedere che venga accertata la verità dei fatti. Nonostante questo, nell'ordinanza firmata dai giudici del Tribunale del Riesame che hanno confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Carmelo Cinturrino, il poliziotto è stato giudicato con una "marcata incapacità di autocontrollo".






