di
Luca Bertelli
L'iconica frase pronunciata dall'attaccante bresciano: «Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere?», è stata rilanciata dal primo cittadino newyorkese
Si avvicinano i Mondiali di calcio negli Stati Uniti e New York, che ospiterà non solo la finale ma anche alcune delle partite più rilevanti della prima fase come Brasile-Marocco e Francia-Senegal, si prepara per l'evento planetario più atteso dell'anno, carico di tensioni per la situazione geopolitica attuale. Il sindaco Zohran Mamdani, 34 anni, di origini ugandesi, per parlare alla città a una settimana dall'evento ha preso in prestito le parole di un suo coetaneo italiano, spiazzando la folla.
Mamdani ha citato una frase di Mario Balotelli (in questi giorni a Brescia, dopo aver raggiunto la salvezza all'ultima giornata negli Emirati Arabi con l'Al Ittifaq) presentandolo a chi lo ascoltava come «uno dei più grandi attaccanti internazionali della storia recente». La frase in oggetto, utilizzata dal sindaco, è stata: «Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro. Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere?», traslata così: «Quando New York ospita dei Mondiali che sono bene organizzati, sicuri, in cui va tutto liscio, festeggeremo? No, perché stiamo solo facendo il nostro lavoro». Mamdani, il cui discorso è diventato virale in poche ore, ha poi aggiunto: «I Mondiali saranno un momento di enorme emozione per la nostra città. Le nostre infrastrutture, le reti di trasporto e i piani di emergenza sono pienamente operativi. Evitate tuttavia - ha consigliato - di guidare fino a Midtown Manhattan nei giorni delle partite: preferite una bicicletta, la metropolitana o una passeggiata».










