A pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio 2026, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha attirato l’attenzione per un riferimento insolito durante una conferenza stampa dedicata all’organizzazione dell’evento. Per spiegare l’approccio della sua amministrazione alla gestione della manifestazione, il primo cittadino ha scelto di citare una delle frasi più celebri pronunciate da Mario Balotelli nel corso della sua carriera. La città di New York avrà un ruolo centrale nella competizione che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il torneo prenderà il via l’11 giugno e si concluderà il 19 luglio con la finale in programma al MetLife Stadium, impianto che ospiterà l’atto conclusivo della manifestazione.
La frase di Mario Balotelli scelta da MamdaniNel corso dell’incontro con i giornalisti, dedicato in particolare ai temi della mobilità, dei trasporti e dell’accoglienza dei tifosi, Mamdani ha utilizzato una citazione dell’ex attaccante della Nazionale italiana per spiegare la filosofia con cui New York sta preparando l’evento.Il sindaco ha ricordato una dichiarazione diventata famosa negli anni in cui Balotelli era considerato uno dei talenti più promettenti del calcio internazionale.ANSA“Mario Balotelli una volta parlò delle sue esultanze contenute dopo un gol. Disse: ‘Quando segno non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro’. Poi aggiunse: ‘Quando un postino consegna le lettere, festeggia forse?'”.Partendo da questa frase, Mamdani ha costruito un parallelo con il lavoro dell’amministrazione cittadina in vista dei Mondiali. Secondo il sindaco, il successo dell’organizzazione non rappresenterebbe qualcosa di straordinario da celebrare, ma il risultato naturale di una pianificazione efficace.“Quando New York ospiterà un Mondiale organizzato, sicuro, che funzionerà in modo fluido e senza problemi, festeggeremo? No, perché staremo solo facendo il nostro lavoro”, ha affermato durante il suo intervento.










