L'Azienda sanitaria provinciale di Catania interviene in merito a un articolo pubblicato il 4 giugno sul sito web de La Sicilia, dal titolo «Il concorso infinito del Cefpas: sei ore in aula, un’inchiesta per corruzione e 417 promossi», e invia una lettera per formulare alcune precisazioni «al fine di evitare rappresentazioni suscettibili di generare equivoci sull’effettivo svolgimento della procedura concorsuale indetta dall’Asp di Catania».
L’articolo, scrive Asp «ripercorre le vicende del concorso per n. 40 Collaboratori amministrativi professionali, richiamando contestualmente l’indagine giudiziaria che interessa il Cefpas e realizzando un accostamento tra le due vicende che risulta suscettibile di generare nel lettore una rappresentazione non corrispondente alla realtà dei fatti. Occorre infatti evidenziare - prosegue la nota - che il concorso in questione costituisce una procedura dell’Asp di Catania, gestita dalla relativa Commissione esaminatrice nell’ambito delle competenze attribuite dalla normativa vigente e dagli atti dell’Azienda. Il Cefpas ha rappresentato esclusivamente la sede logistica individuata per lo svolgimento delle prove, senza alcun coinvolgimento nelle attività valutative, decisionali o organizzative riservate alla Commissione».











