Il quartiere Murat si conferma il quartiere più «benestante» di Bari, con il reddito imponibile medio annuo che tocca i 33.827 euro. È quanto emerge dall'analisi delle dichiarazione dei redditi del 2025, riportati dal Dipartimento delle Finanze del Mef: mentre il reddito medio annuo complessivo dei baresi si attesta sui 26.849 euro, il report mette in evidenza una netta differenza tra centro e zone periferiche, con il murattiano e il San Nicola a fare da capofila sia in termini di ricchezza che di tasse locali.

Se, infatti, da un lato la zona si distingue anche per il reddito medio da lavoro autonomo (che raggiunge quota 81.628 euro, segno della grande presenza di professionisti), dall'altro chi vive in centro paga 669 euro di addizionale regionale e 395 euro di comunale. Qui sono 619 i cittadini che superano i 120mila annui, a fronte di 3.725 cittadini nella fascia minima (0-10mila euro).Al secondo posto della classifica troviamo i quartieri Libertà, Marconi, San Girolamo e Fesca, con un reddito imponibile medio di 31.700,10 euro. Zone senz'altro molto diverse tra loro. Spicca anche un reddito medio da lavoro autonomo di 79.790 euro. All'ultimo gradino del podio ci sono invece Carrassi e San Pasquale, dove il reddito imponibile medio è di 30.920,77 euro. Qui si registra una forte presenza del ceto medio, con le pensioni medie più alte della città (29.741 euro, superano anche il lavoro dipendente che si ferma a 27.705).