A un mese dall’inizio dell’evento religioso più atteso e più amato dagli agrigentini, è stato deciso – sulla stessa linea adottata lo scorso anno – di far vivere la festa nella Basilica dell’Immacolata. Il simulacro del Santo, però, nonostante i lavori di restauro e ristrutturazione ancora in corso, nelle due domeniche uscirà dal Santuario come da tradizione e da lì inizierà la processione. Manca però ancora l’ufficialità.

Il rettore don Gerlando Montana Lampo al momento non si sbilanciò, in attesa del via libera da parte degli Enti competenti, anche perché il Santuario di San Calogero, di fatto, è ancora un cantiere.

Interventi avviati da oltre un anno e assicurati da risorse finanziate del Pnrr, il tutto con il coordinamento della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Agrigento, per un importo complessivo di 273.441 euro. Lavori che erano stati consegnati il 21 maggio dello scorso anno e che dovevano essere ultimati entro il 18 dicembre del 2025. Della durata complessiva di 211 giorni.

Il ritardo non sarebbe da attribuire alla ditta. Infatti, nel corso degli interventi interni al luogo sacro sono sopraggiunte improvvise quanto inaspettate situazioni che hanno fatto slittare la conclusione delle opere previste dal progetto.