ChatGPT “sogna” e ricorda molto meglio i fatti dell'utente
di Sergio Donato - 05/06/2026 12:27 0
Non più soltanto note salvate nella memoria. La capacità Dreaming di ChatGPT rielabora la cronologia delle chat per distinguere i dettagli ancora utili da quelli scaduti
OpenAI sta aggiornando la memoria di ChatGPT con Dreaming, un sistema che lavora in background per ricostruire il contesto utile dalle conversazioni passate e renderlo disponibile quando serve. A prima vista sembra qualcosa di già sentito, ma la novità riguarda uno dei limiti storici degli assistenti IA, che è quello di ricordare preferenze e vincoli in un modo che sia effettivamente preciso e utile.
La memoria di ChatGPT è nata nel 2024 come elenco di informazioni salvate, spesso attivate da istruzioni esplicite del tipo “ricorda che…”. Funzionava, ma restava un sistema poco elastico, perché se un dettaglio non veniva salvato, o se diventava vecchio, il modello poteva ignorarlo o continuare a usarlo anche quando non era più valido.








