Kevin O'Leary, noto volto di Shark Tank, ha ceduto alle crescenti pressioni, accettando di dimezzare le dimensioni del suo controverso data center, Project Stratos, nello Utah. L'impianto, inizialmente previsto per occupare una superficie mastodontica di 160 chilometri quadrati, sar� ridotto di circa la met�, portando la sua estensione intorno a 80 chilometri quadrati. Una mossa strategica dettata dall'opposizione di residenti, attivisti e, in particolare, da una forte richiesta del Presidente del Senato dello Utah, J. Stuart Adams.
La decisione di O'Leary, comunicata tramite lettera ad Adams, segue un appello del Presidente che aveva esplicitamente chiesto una riduzione del 75% del progetto, portandolo a "soli" 40 chilometri quadrati. Adams aveva anche sollecitato l'implementazione di tecnologie volte a minimizzare il consumo idrico e a deviare l'acqua in eccesso verso il Great Salt Lake, un bacino in costante diminuzione, simbolo della crisi idrica locale.
Project Stratos: ridimensionamento forzato, ma la scala resta gigantesca
Il progetto, situato in un'area sensibile come la Locomotive Springs Waterfowl Management Area, si trova sotto i riflettori per il suo potenziale impatto ambientale. O'Leary ha acconsentito a rimuovere ulteriori 2,5 chilometri quadrati nella porzione nord-est vicino all'autostrada, promettendo di "preservare la maggior parte della superficie rimanente come spazio aperto".










