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Roma, 5 giu. (askanews) – In Piazza della Libertà a Taipei si è svolta una veglia per commemorare il 37esimo anniversario dalla sanguinosa repressione cinese dei manifestanti di Piazza Tiananmen a Pechino nel 1989. Nonostante la pioggia battente, che ad alcuni ha ricordato la “Rivoluzione degli ombrelli”, anche per la presenza di numerosi cittadini di Hong Kong, in migliaia si sono radunati davanti al Memoriale di Chiang Kai-shek per partecipare all’evento.
“Ogni anno, il formato è forse abbastanza simile – dice ad Afp questo cittadino di Hong Kong sotto condizione di anonimato – ma è solo grazie alla libertà e alla democrazia che un evento come questo può esistere. Se questa libertà venisse a mancare, questa veglia a lume di candela potrebbe non essere più possibile”.
“È profondamente commovente e straziante – afferma Kiki Yip, studentessa di Hong Kong a Taiwan – il luogo in cui sono cresciuta non può più essere un posto dove posso stare, come sto qui in questo momento”.
A terra dei lumini formano il numero 8964, acronimo della data del massacro, per ricordare i tragici fatti del 4 giugno dell’89. Nella repressione della protesta furono uccise centinaia di persone, secondo le cifre ufficiali del governo fra 300 e 400, mentre quasi 7000 furono ferite; ma altre stime ufficiose hanno indicato cifre che arrivano fino a 2700 morti.












