Roma, 5 giu. (askanews) – Una pesantissima revisione al ribasso dei dati sull’economia dell’Irlanda ha zavorrato il Pil di tutta l’area euro al punto da far segnare una contrazione nei primi tre mesi dell’anno. Oggi l’ufficio di statistica irlandese ha comunicato che nel primo trimestre il Pil ha accusato un crollo del 12,1%, il più acuto ma registrato nelle serie storiche del Central Statistics Office, che viene attribuito fondamentalmente alle attività delle multinazionali, in particolare delle case farmaceutiche, massicciamente presenti sull’isola.

Escludendo queste multinazionali, secondo l’ente statistico irlandese la dinamica dell’economia sarebbe positiva. Ad ogni modo il dato ha comportato che l’insieme dell’area euro, ora allargata a 21 paesi, abbia registrato una contrazione dello 0,2% sul Pil del primo trimestre, rispetto ai tre mesi precedenti, con la crescita su base annua che si è ridotta al più 0,3% dal più 1,2% di fine 2025.

L’Irlanda aveva già accusato un meno 4,2% del Pil nel nell’ultimo trimestre del 2025. Con questo ulteriore meno 12,1% la crescita su base annua è tracollata al meno 16,8% nel primo trimestre, a fronte del più 2,9% registrato negli ultimi tre mesi del 2025. (fonte immagine: Government of Ireland).