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Claudia Voltattorni

Pil europeo in frenata: -0,2%. Crollo Irlanda (-12,1%); male anche la Francia (-0,1%). Italia e Germania: +0,3%. Istat: incertezza per nuove crisi geopolitiche, attesa forte risalita dei prezzi

Indietro tutta. Nei primi tre mesi del 2026, l’economia europea registra una frenata che vede il segno meno del Pil rispetto all’ultimo trimestre del 2025 quando la crescita nell’area Euro e nell’Ue era stata dello 0,2%. Nei nuovi dati diffusi ieri, Eurostat segnala che il Pil è sceso dello 0,2% nella area Euro e dello 0,1% nell’Ue. La peggiore performance è dell’Irlanda che in tre mesi vede un crollo del Pil del 12,1%, un dato che pesa e contribuisce a trascinare verso il basso il dato sul Pil europeo; male anche Lituania e Svezia:-0,3%; -0,2%. E la Francia va in negativo con -0,1%.

Segno positivo per l’Italia con +0,3%, ma sono Danimarca, Estonia e Malta ad avere gli aumenti più forti con +1,9% per la prima e +1,1% per le altre due. Non brilla la Germania con il suo +0,3%, mentre Spagna e Polonia si confermano avanti con +0,6%. In calo anche su base annua: +0,3% e +0,7% (area Euro e Ue) i primi 3 mesi 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, ma il trimestre precedente segnava +1,2% e +1,4%.