Anthropic tira il freno: lo sviluppo dei sistemi più IA più potenti deve rallentare ed essere regolamentato

di Sergio Donato - 05/06/2026 11:40 0

Claude genera ormai oltre l’80% del codice integrato da Anthropic. L’azienda teme che l’accelerazione della ricerca superi la capacità di governi e autorità di intervenire. E chiede una pausa verificabile

Anthropic, la società che ha dato i natali a Claude e che oggi è la più valorizzata nel settore IA con una capitalizzazione stimata intorno ai 965 miliardi di dollari in vista della vicina entrata in Borsa, ha pubblicato un saggio in cui propone un rallentamento globale dello sviluppo dei modelli più avanzati. L'azienda si dice disposta a sospendere il lavoro sui sistemi più potenti, a condizione che altri laboratori facciano altrettanto in modo verificabile.

Detto da una società che, sebbene da sempre abbia a cuore la sicurezza dell’IA rispetto al mondo e alla società, deve estrarre ricavi dagli incredibili investimenti che l’hanno sostenuta, fa un certo effetto. Il testo, firmato da Marina Favaro e Jack Clark rispettivamente a capo dell'Anthropic Institute e presidente dell'azienda, ruota infatti intorno al "recursive self-improvement", cioè la capacità di un sistema IA di progettare autonomamente il proprio successore. Anthropic avverte che questa soglia potrebbe essere raggiunta prima di quanto le istituzioni siano pronte ad affrontarla.