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L'ex numero uno ha analizzato quanto accaduto a Jannik al Roland Garros: "Non può andare a sbattere contro un muro dopo un' ora e 45 minuti"

"Sinner è crollato, non ha scuse". Andre Agassi ci va giù duro e non 'perdona' Jannik Sinner, finito ko al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo dopo un calo di energie nel terzo set. "L'eliminazione di Jannik è stata una cosa enorme - ha detto a Tnt l'ex numero uno al mondo e vincitore di otto Slam -. Non so se sia stata evidenziata abbastanza. Quando giocavo, io avevo un 'orologio fisico': potevo giocare circa 4 ore. Se le condizioni erano particolarmente dure, scendevo a 3 ore e 45, non cambiava molto. Se c'erano condizioni ideali potevano arrivare a 4 ore 10".

E ancora: "Sinner un anno fa ha giocato la finale qui, è stato in campo per 5 ore e mezza. Quest'anno per il caldo ha ceduto dopo 1 ora e 45 minuti: c'è una differenza tra essere in forma ed essere preparati. C'è un difetto da evidenziare nella preparazione, si può fare qualcosa a riguardo. Non dico che Sinner non lavori abbastanza sodo. Oggi la preparazione e il recupero sono gestiti a livello scientifico, ci sono medici e figure di ogni tipo".

Secondo Agassi la colpa è di una preparazione a dir poco lacunosa: "Deve capire cosa bisogna cambiare, magari deve inserire qualche altra persona, magari è una questione legata all'idratazione - ha aggiunto all'emittente americana -. È il miglior giocatore del mondo in questo momento, so che può giocare per 5 ore e mezza. Non può andare a sbattere contro un muro dopo 1 ora e 45, non ci sono scuse".