Una delle domande più frequenti tra chi sta pensando di adottare un gatto è sorprendentemente semplice: quanto deve essere grande la casa? È una domanda comprensibile. Dopotutto, quando si parla di animali, siamo abituati a ragionare in termini di metri quadrati. Casa grande uguale animale felice. Casa piccola uguale animale sacrificato. Con i gatti, però, le cose sono molto più complesse. Perché la qualità dello spazio conta molto più della sua dimensione.

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Un gatto può vivere bene in un appartamento relativamente piccolo e stare male in una casa enorme. Tutto dipende da come quell’ambiente è organizzato e da quanto riesce a soddisfare i suoi bisogni naturali. La domanda corretta, quindi, non è quanti metri quadrati servono. È: la mia casa permette a un gatto di comportarsi da gatto?

Il gatto non misura la casa come facciamo noi

Quando entriamo in un appartamento valutiamo soprattutto lo spazio orizzontale. Guardiamo le stanze, i corridoi, la superficie calpestabile. I gatti ragionano in modo completamente diverso. Per loro la casa è tridimensionale. Non vedono soltanto il pavimento. Vedono mensole, armadi, librerie, davanzali, percorsi sopraelevati e punti di osservazione. Un appartamento di dimensioni modeste ma ricco di possibilità verticali può risultare molto più interessante di una casa grande e completamente vuota. Per questo motivo, quando si valuta uno spazio, bisogna imparare a guardarlo dal punto di vista del gatto. Il vero problema non è la dimensione, ma la monotonia Molti gatti indoor non soffrono per la mancanza di spazio. Soffrono per la mancanza di stimoli. Una casa può essere ampia ma estremamente povera dal punto di vista ambientale: nessun punto rialzato, nessun nascondiglio, poche finestre accessibili, nessuna possibilità di esplorare o osservare. In queste situazioni il gatto rischia di trascorrere gran parte della giornata dormendo semplicemente perché non ha altro da fare. Al contrario, un ambiente più contenuto ma ben organizzato può offrire opportunità continue di esplorazione, movimento, osservazione e gioco.