Quando si pensa all’adozione di un gatto, ci si concentra quasi sempre sulla quotidianità. Il cibo, la lettiera, il tiragraffi, le visite veterinarie, il tempo da dedicargli. Molto più raramente ci si pone una domanda fondamentale: cosa succede se, per qualche motivo, non posso occuparmene io? È una domanda poco romantica, ma incredibilmente importante. Perché quando accogliamo un animale nella nostra vita stiamo assumendoci una responsabilità che non vale soltanto nei giorni normali. Vale anche durante gli imprevisti. E gli imprevisti, prima o poi, arrivano per tutti.

- LEGGI L’ACADEMY DEL GATTO

Nessuno pensa mai all’emergenza

Quando si adotta un gatto si immaginano i momenti belli. Le fusa sul divano, i giochi, la routine che si costruisce giorno dopo giorno.

È molto più difficile immaginare una degenza in ospedale, un viaggio improvviso per motivi familiari, un infortunio, una separazione complicata, una malattia o una situazione lavorativa che ci costringa ad assentarci per settimane. Eppure queste situazioni fanno parte della vita.