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Milano, 5 giu. (askanews) – Vecchi filmati di famiglia di una piccola comunità montana con meno di 200 abitanti – le feste in casa, le processioni, gli animali, momenti di vita persi nel tempo – trasformati in opere d’arte da quattro giovani artisti italiani e internazionali.
“Wunderkamera”, la camera della meraviglie, è coordinato dall’Archivio Superottimisti, che raccoglie e salva vecchi ricordi in pellicola (il nome proprio da Super8) e poi li fa rivivere in progetti come quello a Fobello, in Val Mastallone, Piemonte, dove è stato creato un archivio dei filmati amatoriali locali. Archivio messo a disposione per una residenza artistica di 4 studenti, 3 donne e un uomo, durante la quale si sono formati, vissuto il territorio e realizzato le loro opere.
“Uno degli obiettivi del progetto era creare una relazione attraverso il cinema di famiglia, arte e cultura fra giovani autori che risiedono o studiano nel capoluogo piemontese e la comunità locale”, spiega Giulio Pedretti, presidente di Superottimisti.
Fra loro Sara Mohammadi Jouzdani, studentessa iraniana che ha trasformato l’archivio in una performance di teatro danza, tra memoria personale, del corpo e collettiva. Una esperienza, racconta, più personale che narrativa. “A causa della Repubblica Islamica quasi da sette anni tutti i movimenti del corpo come danza, coreografia in Iran sono state limitate e il governo non ha permesso agli artisti di lavorare in questo ambito. Per me è importantissimo fare questo tipo di esperienza artistica per tutto ciò che non ho potuto fare in Iran”.







