Un archivio da cui non si può uscire senza prima risolvere un mistero. È questa la sfida che attende i visitatori questa sera alle ore 18.30, quando l’Archivio di Stato di Oristano aprirà le porte in occasione di Archivissima, il Festival e la Notte degli Archivi giunto quest’anno a una nuova edizione ricca di sorprese.
L’iniziativa, che si inserisce nel calendario nazionale della manifestazione, trasformerà per una sera i silenziosi corridoi dell’istituto in un vero e proprio scenario da gioco immersivo. A raccontarci il progetto è Michela Poddigue, direttrice dell’Archivio. «Abbiamo deciso di incuriosirvi. Archivissima è una bellissima manifestazione, ispirata alla prima apertura notturna degli Archivi, e ci offre ogni anno l’occasione di proporre qualcosa di nuovo, ma strettamente legato ai nostri fondi documentali. Quest’anno abbiamo scelto di creare un’Escape Room. La missione dei partecipanti sarà quella di risolvere una serie di enigmi per poter uscire dall’archivio. Non si tratta di un gioco qualunque. Tutto ruota attorno a una storia vera, rinvenuta nel fondo notarile dal ricercatore Mario Luigi Piredda. Una vicenda che si snoda a Oristano a metà dell’Ottocento e che ha come protagonista Gertrude Paderi, che torna a vivere tra queste mura grazie all’immaginazione e alla curiosità dei nostri visitatori».







