di
Francesco Bertolino
L’azienda di Musk debutterà il 12 giugno a Wall Street. Sarà la quotazione più grande della storia, nonostante i numeri al momento modesti dell’azienda. Come si spiega allora la maxi-valutazione? E chi guadagnerà dall’ipo?
SpaceX è pronta al lancio della più grande quotazione della storia, in programma venerdì 12 giugno. Rompendo con le consuetudini di Wall Street, Elon Musk ha fissato un prezzo «prendere o lasciare» per le azioni del gruppo di Starlink, dei razzi Falcon e di xAI: 135 dollari. Considerato che SpaceX ne emetterà 555,6 milioni, la raccolta sarà di 75 miliardi di dollari e la valutazione di 1.780 miliardi.
La maxi-valutazioneSe questi numeri saranno confermati dalla domanda degli investitori, SpaceX diventerà la settima azienda per capitalizzazione a New York. Supererà di oltre 400 miliardi anche l’altra creatura di Musk, Tesla, nonostante numeri di bilancio molto più modesti. SpaceX ha chiuso il 2025 con ricavi per 18,7 miliardi, un quinto di Tesla, e in perdita per quasi 5 miliardi. La maxi-valutazione di 1780 miliardi per il gruppo aerospaziale poggia però sulle stellari prospettive di crescita delineate dalle banche d’affari incaricate di attrarre fondi per l’ipo.















