Alla fine hanno vinto tutti, tranne chi vuole una cabina. Nella lunga battaglia per Mondello che si è sviluppata nel corso dell'ultimo inverno il fronte divideva chi tifava per avere una spiaggia completamente libera e chi invece voleva che continuasse la gestione Italo Belga, con i suoi spazi e servizi e soprattutto con le capannine di legno in cui andarsi a cambiare. Dopo un provvedimento di revoca, bandi per dividere in tredici lotti la spiaggia e ricorsi alla giustizia amministrativa, la concessione è rimasta in mano a Italo Belga, che ha ancora diritto a gestirla. Solo che a causa dei ritardi la spiaggia è ancora libera, con i bagnanti che possono entrare, piazzarsi dove vogliono e non sborsare un euro. Italo Belga ha avuto la sua concessione, i bagnanti hanno avuto la loro spiaggia libera.

Si tratta naturalmente di un paradosso, che non durerà. In tempi normali Italo Belga sarebbe stata già pronta dal primo maggio, iniziando a preparare la spiaggia fin da gennaio e predisponendo attrezzature e personale nel corso dell'inverno. Solo che quest'anno la società ha dovuto aspettare i tempi della giustizia amministrativa, che hanno definito tutta la vicenda il 21 maggio assegnando la gestione all'antica concessionaria. Un ritardo che a catena si è riverberato sulle operazioni per sistemare la spiaggia, con le autorizzazioni per il mezzo meccanico arrivate appena la scorsa settimana e la campagna assunzioni iniziata in maggio.