Dagli animali del circo a un cimitero, con tanto di impianto crematorio dedicato ai cosiddetti animali di ‘affezione’. La propensione dei consiglieri comunali del capoluogo do regione verso le istanze faunistiche non conosce sosta e così dopo il basso livello dei contenuti emersi in occasione della precedente seduta consiliare, ieri si è rischiato di toccare il fondo. In uno dei momenti più difficili a livello globale, con ricadute sulle realtà locali, il consiglio comunale di Ancona ha parlato più della sorte e della tutela degli animali che delle fasce più deboli della popolazione, quella che, ad esempio, non riesce come suol dirsi a mettere insieme il pranzo con la cena. Particolare attenzione è stata data alle sorti degli spettacoli circensi, addirittura con una interrogazione e una mozione presentate dal Pd, alla vigilia dell’arrivo di un circo che si esibirà ad Ancona, sempre nell’area di Passo Varano, dalla prossima settimana. Mozione, tra l’altro, bocciata dalla maggioranza che invece si è approvata la sua sugli animali domestici e sulla necessità di dare loro degna sepoltura. Si è addirittura arrivati a parlare della possibilità di costruire un impianto di cremazione ad hoc, come se non bastassero i problemi causati dal progetto di realizzarne uno per gli esseri umani. Nulla contro gli animali, specie quelli domestici, ma ripetiamo, forse un capoluogo dovrebbe occuparsi anche di altro. Sempre dalla maggioranza è arrivata l’interrogazione all’assessore Berardinelli sull’ipotesi di creare un’area di sgambamento per cani al parco Tiziano. L’interrogazione sulla pulizia dei laghetti del Passetto, con la tutela dei pesci in essi contenuti, è saltata per fortuna, ma lo stesso Berardinelli ha poi introdotto la questione delle colonie feline, tutelate per legge e dunque intoccabili nonostante i disagi e lo scarso igiene.