Le palme sembra siano l’unica novità dell’allestimento in viale Trieste, dove sono iniziati i lavori per allestire l’area pedonale urbana. Questa che prevede la chiusura al traffico in funzione di una pedonalizzazione dalle 12 alle 6 del mattino in gran parte del lato di Ponente scatterà dal 13 giugno e terminerà il 30 agosto. Sempre secondo indiscrezioni in termini di orari e limitazioni non cambierà nulla rispetto all’anno scorso. Di bello c’è che tornerà il cielo stellato, cioé l’illuminazione in forma di lunghi filari tempestati di punti luce, mentre pare che verranno eliminate gli allestimenti in forma di aiuole. Comunque a leggere le determine pubbliche il desiderio di avere aree verdi a fare da contrappunto alle aree ristoro con tavolini e sedie all’aperto è garantita dall’investimento: su 100mila euro di risorse complessive, 52mila euro serviranno a garantire la cura e la realizzazione da parte di Aspes della componente florovivaistica.
"In generale sappiamo che rispetto all’anno prossimo non ci sono regole diverse – spiega Agnese Trufelli, di Confcommercio – anche se avremmo preferito, noi e Confesercenti, avere una diversa organizzazione. Abbiamo avuto un confronto con l’amministrazione, ma non c’è stato l’esito sperato". L’idea sul tavolo, messa da Confcommercio e Confesercenti è stata chiara. "Avremmo voluto l’introduzione di un’Area Pedonale Urbana (Apu) serale e notturna, attiva dalle 18 alle 06 del mattino. Per le restanti ore della giornata, l’orientamento puntava invece sulla flessibilità. Consentire il transito nella Zona a Traffico Limitato (Ztl) – continuano –, ma con un vincolo stringente a tutela della sicurezza con il limite di velocità fissato a 30 km/h. Si tratta di una richiesta esplicita che arriva direttamente dalle attività del territorio; un piano il nostro che sposerebbe perfettamente la necessità di maggiore sostenibilità e decoro. Tuttavia, Il sindaco non ha accettato la proposta". Quello che preoccupa Trufelli e Ippaso è che "ancora oggi non conosciamo i dettagli operativi del piano ufficiale del Comune; è desunto da qualche articolo di giornale". Tra i titolari di locali in effetti c’è incertezza: "Avrei preferito conoscere nel dettaglio le caratteristiche dell’arredo – osserva il titolare di un locale – perché a chiedermelo sono i fornitori che devono organizzare il carico e lo scarico merci. Se ci sono le panchine o se ci sono le aiuole il fornitore si organizza diversamente. E’ vero che da viale Trento comunque è sempre possibile, attraverso dei carrelli accedere, ma non è sempre agile".









