Il leader del Cremlino però non è disposto a cedere il Donbass e rilancia Schroeder come mediatore. Gli Stati Uniti pronti a inviare nuovi aiuti per Kiev
• Vladimir Putin si dice pronto a una pace con l’Ucraina sulla base di "compromessi" discussi con Donald Trump, ma ribadisce come condizione irrinunciabile il controllo totale russo del Donbass, comprese le aree ancora sotto Kiev.
• Il leader del Cremlino rilancia l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore e afferma di non opporsi all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, purché non assuma un ruolo militare.
• Volodymyr Zelensky propone un negoziato diretto con Mosca, con Stati Uniti ed Europa come garanti, e un cessate il fuoco lungo l’attuale linea del fronte per tutta la durata delle trattative.
• Nonostante i toni ancora duri tra le parti, emergono segnali di apertura al dialogo mentre la Russia affronta difficoltà militari, crescente malcontento interno e richieste sempre più frequenti, anche da ambienti filo-Cremlino, di porre fine alla guerra.













