HomeMassa CarraraCronaca"Lo sviluppo economico sia equilibrato"Ciuffi: "La crescita dei comparti-traino non si traduce automaticamente in maggiore riccheza diffusa"Bruno Ciuffi, ConfcommercioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciConfcommercio ha seguito con grande interesse la presentazione del Rapporto Economia pubblicato dalla Camera di commercio e realizzato in collaborazione con l’Istituto di studi e ricerche, che sul nostro territorio evidenzia importanti segnali di crescita in alcuni comparti strategici, in particolare nell’industria e nelle costruzioni. "Indicatori certamente positivi – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Bruno Ciuffi – ma che, paragonati ad altri comparti con maggiori criticità, impongono alcune doverose riflessioni. In primo luogo, la crescita registrata dai comparti-traino non si traduce automaticamente in una maggiore ricchezza diffusa per l’intero sistema economico provinciale".
"In altre parole – aggiunge Ciuffi - i benefici generati dai settori più dinamici faticano a produrre ricadute concrete sul tessuto economico locale e sulle attività che operano quotidianamente a contatto con cittadini e consumatori. Per Confcommercio – insiste il presidente provinciale - si tratta di un tema centrale: un territorio può dirsi realmente in crescita solo quando lo sviluppo coinvolge in modo equilibrato l’insieme delle sue componenti economiche. Se esistono comparti che corrono e altri che restano fermi o avanzano con difficoltà, è necessario costruire strumenti e strategie capaci di creare connessioni virtuose tra le diverse filiere produttive. Pensiamo ad esempio al comparto degli ambulanti, che segna un meno 4,3 per cento, o a quello del piccolo commercio al dettaglio, fermo a un meno 0.4 per cento. Fa da contraltare, in senso positivo, l’aumento del 4,1 per cento delle presenze turistiche, ma è chiaro che occorra un ragionamento su ampia scala". "Da qui – sottolinea Ciuffi - la richiesta di aprire tavoli permanenti di confronto e concertazione tra istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo economico, con l’obiettivo di individuare percorsi condivisi che consentano ai settori più forti di svolgere un ruolo trainante anche nei confronti di quelli maggiormente in sofferenza".







