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Paola D'Amico

Squadre scelte del Nucleo radiomobile di Milano fanno la spola tra i centri trapianti della Lombardia e di tutto il Nord Italia. Lo scorso gennaio hanno portato a tempo di record un farmaco salvavita dal San Martino di Genova al Policlinico di Milano per i ragazzi feriti nell'incendio di Crans-Montana.

Quando una vita è appesa a un filo, pochi minuti possono fare la differenza. Lo sanno bene i militari del Nucleo Radiomobile di Milano che su richiesta di Areu Lombardia (Agenzia regionale emergenza urgenza) si mettono al servizio della comunità per trasportare organi, sangue, ma anche farmaci e persino placenta. Lo scorso gennaio, per esempio, sono stati la preziosa staffetta che ha consentito di portare a tempo di record un farmaco salvavita dall’Ospedale San Martino di Genova al Policlinico di Milano, dove erano ricoverati alcuni dei giovani italiani rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana, in Svizzera. Hanno anche trasportato sangue placentare da Milano al Bambin Gesù di Roma. Fanno la spola tra i centri trapianti della Lombardia e tutto il Nord Italia due o anche più volte ogni settimana. Sono uomini e donne selezionati tra i migliori autisti in forza al Nucleo Radiomobile. Hanno ricevuto una formazione extra sia per la guida - viaggiano su super car da 500 cavalli, dotate di alloggiamenti refrigerati e sistemi di comunicazione avanzati - sia per gestire gli aspetti emotivi più complessi, che inevitabilmente nascono dall’incontro con i familiari dei donatori e anche di quelli di chi riceve un organo. «Li abbiamo selezionati su base volontaria - spiega il tenente colonnello Marco D’Aleo, Comandante del Nucleo Radiomobile - perché, quando scatta l’emergenza possono trovarsi su un servizio che si protrae per quattordici ore e non percepiscono straordinari o premi extra. È necessario avere una buona esperienza alle spalle, hanno tra i 35 e i 45 anni, ma ora stiamo cominciando a formare nuove squadre di carabinieri più giovani. Abbiamo rinnovato di recente il protocollo con Areu che era già in vigore da una decina di anni».