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9 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:06

Una staffetta silenziosa che corre lungo l’Italia, lontano dai riflettori ma decisiva come poche altre. È il circuito virtuoso della sanità pubblica, della competenza e della solidarietà tra ospedali. Ed è grazie a questa rete se oggi alcuni giovanissimi pazienti, rimasti gravemente feriti nell’incendio del bar di Crans-Montana, stanno combattendo con più armi a disposizione la loro battaglia più dura: quella per la sopravvivenza. Al Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei ragazzi ustionati, nelle ore successive al loro arrivo è scattata un’emergenza nell’emergenza. Per trattare ustioni estese e profondissime serviva subito un farmaco altamente specialistico, raro, costoso e non disponibile in quel momento nelle scorte dell’ospedale milanese. La risposta è arrivata da Genova, dal Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi: quindici flaconi di estratto di bromelina, per un valore complessivo di circa 20 mila euro, spediti d’urgenza verso il capoluogo lombardo

Non è solo una spedizione di farmaci. Villa Scassi – che aveva dato disponibilità al trattamento di pazienti – è uno degli otto centri italiani certificati dall’European Burns Association per standard qualitativi di altissimo livello, ed è stato tra i primi in Italia a sperimentare e utilizzare questo trattamento innovativo. Quando Niguarda ha chiesto aiuto, Genova ha aperto il proprio magazzino senza esitazioni. Perché, nei grandi ustionati, il tempo non è una variabile: è una questione di vita o di morte.