"O mi dai l’orologio o ti buco con il coltello, ti faccio vedere come sanguini. Sono un serial killer e non ho nulla da perdere". È la pesante minaccia che la notte del 12 febbraio scorso a Monza un rapinatore con il volto coperto da una maschera e armato di un coltello a doppia lama ha pronunciato nei confronti di un transessuale brasiliano 40enne. Un assalto violento che non si era concretizzato solo grazie alla pronta reazione della vittima, che si era dato a precipitosa fuga e aveva dato l’allarme al 112, permettendo ad una volante della polizia di Stato di rintracciare a poca distanza e di arrestare in flagranza di reato il responsabile, nonché di sequestrare il coltellaccio, provvisto di due lame di 5 e 7 centimetri di lunghezza. Un 27enne originario della Costa d’Avorio e residente ad Agrate, incensurato, che ora ha chiesto di patteggiare per tentata rapina aggravata e porto abusivo di arma da taglio la pena di 1 anno e mezzo di reclusione con la sospensione condizionale e il pagamento di 800 euro di multa. Il patteggiamento, concordato tra il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Salerno, e la Procura di Monza, è stato sottoposto al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza Marco Formentin, insieme a una lettera di scuse e a un piccolo risarcimento dei danni al 40enne.