Il cammino verso il nuovo stadio ’Romeo Neri’ si ferma davanti a un muro che somiglia molto a un capolinea. Mercoledì scorso è scaduto il termine perentorio fissato dal Comune per ’salvare’ il progetto di fattibilità tecnica ed economica, ma la cordata di imprese guidata da Aurora Immobiliare ha risposto con il silenzio, lasciando la casella dei documenti richiesti desolatamente vuota. Un segnale pesante, un’assenza di carteggi che spinge l’intera operazione verso un binario morto e allontana drasticamente il traguardo di un impianto moderno per la città. La richiesta di integrazioni da parte di Palazzo Garampi non era un semplice passaggio burocratico, ma una vera e propria ultima chiamata arrivata dopo mesi di accurate radiografie tecniche. E anche a suon di proroghe. Proprio come quella di tre settimane fa. Il gruppo di lavoro intersettoriale del Comune aveva infatti messo a nudo fragilità profonde e strutturali, sia nella sostenibilità del piano economico-finanziario sia nell’architettura dell’impianto, giudicato incapace di integrarsi armoniosamente nel tessuto urbano circostante. Prescrizioni fondamentali che Aurora Immobiliare ha preferito non bagnare con i fatti, scegliendo invece di giocare l’ennesima carta della dilazione. Nelle ultime ore è, infatti, arrivata in extremis una nuova richiesta di proroga per guadagnare tempo.