I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno ritrovato sul fondo del Ticino a pochi metri da dove era stato visto annaspare l’ultima volta prima di essere inghiottito dai flutti. È stato ritrovato a metà del pomeriggio di ieri il corpo senza vita di Rida Attaui, il ventitreenne marocchino sparito nelle acque del fiume a pochi metri dal nuovo ponte. Il corpo era incastrato tra la vegetazione. Le ricerche non si sono mai interrotte dal pomeriggio di lunedì, quando è avvenuta la disgrazia, anche con le condizioni meteo avverse e ieri forse sarebbe stato l’ultimo giorno. La salma è stata portata all’obitorio in attesa che i familiari compiano il riconoscimento. Sul posto con i vigili del fuoco ha operato la Polizia locale. Il giovane maghrebino, residente a Lecce e in città ospite di alcuni parenti, aveva deciso di trovare refrigerio nelle acque del fiume nella torrida giornata di lunedì ma dopo qualche bracciata, nella zona del Sayonara, aveva iniziato ad annaspare ed era sparito tra i flutti. Nonostante la portata attuale del Ticino, ben al di sotto di quella massima, le correnti sotto la superficie sono molto forti e generano gorghi che trascinano verso il fondo.
Umberto Zanichelli














