Nicola Conforti

Trenta. Vorrei partire da questo numero per descrivere il bilancio degli ultimi dodici mesi della Legione Carabinieri Marche. Una cifra che corrisponde alle persone che hanno trovato nei Carabinieri un aiuto tempestivo e risolutivo, venendo tratte in salvo mentre minacciavano il suicidio. Queste vite sono il simbolo della nostra missione più profonda: ascoltare e salvare. Il 212° Anniversario dell’Arma non vuole essere solo la cassa di risonanza dei grandi successi operativi – come gli arresti per il tentato assalto al portavalori sulla A14 – ma evidenziare il quotidiano e silenzioso lavoro delle Stazioni, cuore pulsante e baluardo di legalità diffuso. La Stazione rimane il primo punto di contatto per il cittadino: non si va solo per denunciare, ma per trovare un supporto umano e un volto amico. Questa trama di prossimità è supportata dalle Radiomobili per il pronto intervento, dai Nuclei Operativi e Investigativi, dai reparti Forestali e dalle specialità a tutela di lavoro, salute e patrimonio culturale. L’Istituzione guarda con attenzione ai giovani e agli anziani, sempre più fragili di fronte alla modernità. Agli incontri scolastici si affiancano le campagne contro le truffe. Questa prevenzione, unita a mirati servizi sul campo, ha permesso nell’ultimo anno di arrestare in flagranza di 44 “finti carabinieri” e denunciarne altri 78. Infine, va ricordato l’impegno a tutela delle donne vittime di violenza: le accogliamo quotidianamente e, coordinandoci con Autorità giudiziarie e centri antiviolenza, operiamo per prevenire fatti più gravi. Dietro ogni intervento, specie quelli che “non fanno notizia”, c’è l’incondizionata abnegazione di donne e uomini che garantiscono coesione sociale e sicurezza. Questa è l’essenza dell’essere Carabinieri: un impegno costante, discreto, incrollabile.