HomeBolognaCronacaUna giornata per Frabboni: "Era la punta della pedagogia"Una giornata di studi, festa e riflessione dedicata a Franco Frabboni, luminare e pioniere della Pedagogia italiana, intellettuale appassionato e...Una giornata di studi, festa e riflessione dedicata a Franco Frabboni, luminare e pioniere della Pedagogia italiana, intellettuale appassionato e...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna giornata di studi, festa e riflessione dedicata a Franco Frabboni, luminare e pioniere della Pedagogia italiana, intellettuale appassionato e incredibile suscitatore di idee. L’evento si è tenuto mercoledì all’Università di Urbino, dove Frabboni - nato sotto le Due Torri, già presidente della Facoltà di Scienze della Formazione di Bologna - ha insegnato a lungo. Il primo tassello, dunque, il Fondo Frabboni, ribattezzato ‘Scaffale frabboniano’, inaugurato alla Biblioteca dell’area umanistica dell’ateneo di Urbino dai nipoti del luminare, Alice e Simone, e dalla figlia di Rossella D’Ugo, Gaia. Presenti anche le figlie del Maestro, Barbara e Laura. Secondo tassello, il convegno, con interventi di allievi e colleghi. "Sono stato frabboniano prima di conoscere Frabboni - esordisce il professore di Pedagogia generale e sociale dell’Universita di Urbino, Massimo Baldacci -. Avevo letto al liceo i suoi libri, che mi avevano convinto a iscrivermi a Pedagogia". Era "la punta avanzata della Pedagogia progressista - spiega Baldacci -. Attraverso metafore incisive rendeva i suoi ragionamenti comprensibili a insegnanti ed educatori". Sono seguiti gli interventi di Berta Martini, Franca Pinto Minerva, Liliana Dozza, e Carla Pensa, editrice del gioco di carte. E proprio a questa pubblicazione è stata dedicata l’ultima parte del seminario. Alla Fortezza Albornoz, infatti, si è...giocato a carte. Non carte normali, ma quelle del Gioco delle Metafore pubblicato da Pensa Multimedia: 40 ‘tarocchi’ ognuno dei quali raffigurante una ‘metafora’ con i costrutti didattici del prof. "Le metafore sono state scelte dagli allievi di Frabboni, cui abbiamo chiesto di dirci quali fossero le immagini più significative. I disegni sono stati fatti dagli allievi del Liceo Mengaroni - spiega D’Ugo, che ha curato il progetto con Laura Frabboni -, ogni carta ha una spiegazione e una bibliografia, il mazzo può essere usato sia in occasioni celebrative, sia a scuola e in ambito universitario".