venerdì 5 giugno 20262' di lettura Nel delirio della sinistra sul 2 giugno, brilla quello di un fin qui sconosciuto militante pro-Pal che in collegamento da Roma con 4 di Sera, il talk di Rete 4, la butta lì: ai Fori Imperiali avrebbero dovuto sfilare pure quelli della Global Sumud Flotilla. Altro che carabinieri, esercito, infermieri. E in studio Francesco Vecchi, il conduttore che sostituirà Paolo Del Debbio per tutta l’estate, non può che strabuzzare gli occhi.«Magari il giorno della Repubblica sarebbe opportuno ricordare chi civilmente e gratuitamente col volontariato, come noi, aiuta la nostra comunità a vivere e a progredire, perché se no sembra che la Repubblica sia formata soltanto dall’Esercito, quando sappiamo che ormai è un qualcosa di anacronistico», parte in quarta l’ospite. «Ma alla parata ci sono anche i sindaci... - lo interrompe Vecchi -. Cioè, io non capisco bene. Come si può difendere un Paese se non ha l’esercito? Se non ha le forze armate? Come si fa a difenderlo?».«Sì ma la giornata della Repubblica dovrebbe rappresentare la società civile», replica l’attivista in scioltezza. «Ci sono sicuramente i sindaci, ma manca la società civile, ma la Repubblica dovrebbe rappresentare la società civile che non è fatta solo dall’Esercito e dagli infermieri, ma anche da tutte quelle persone che quotidianamente aiutano gli altri, quindi ad esempio la Caritas, ma anche le associazioni LGBT che aiutano le persone vittime di discriminazione, chi si occupa di ambiente».«La Flotilla?», domanda Vecchi, intuendo dove si voglia andare a parare. «È molto varia, quindi bisognerebbe rappresentarla- conferma il ragazzo-, ha portato una battaglia sicuramente importante, perché se oggi discutiamo della Palestina e sappiamo ancora la tragedia che lì avviene è anche grazie a loro. La Flotilla è anche una parte della nostra società, perché dà una sensibilità su quello che avviene in altri paesi. Non solo una manifestazione di pace, ma delle barche che vanno a portare, simbolicamente lo sappiamo, degli aiuti». Dopo 25 aprile e 1 maggio, la sinistra sembra voler estendere il tradizionale “mese rosso” delle feste e papparsi pure giugno: segnatelo sul calendario per il prossimo anno.
4 di Sera, Francesco Vecchi interrompe il pro-Flotilla: "Cioè io non capisco" | Libero Quotidiano.it
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