Questo non è un articolo sui problemi miei di donna, anche se so che i problemi miei di donna – cioè: l’illusione di conoscermi – sono la ragione per cui lo leggerete. Questo è un articolo sulla tizia di quella canzone di Carboni, quella che «vuole fragole buone buone, vuole fragole più mature». Ma dopo. Prima, mercoledì.

Vi illustrerò ora abbastanza in dettaglio la mia giornata di mercoledì, che è stata una giornata piena dei problemi miei di donna, problemi che somigliano ai vostri. Innanzitutto, sono andata a procurarmi un cappuccino, che non prendo più nel bar sotto casa perché hanno ridotto la misura della tazza. Far pagare quanto prima un cappuccino che è intanto diminuito d’un terzo della quantità mi pare una truffa inaccettabile: occorre che come città ci ribelliamo alle vessazioni.

Visto che c’ero, ho portato giù il vetro, perché non ero in una città civile ma a Bologna, dove non vengono a prenderti la spazzatura nel capanno in cortile come nel mondo avanzato ma ci sono i cassonetti. Forse. Mercoledì mattina, il cassonetto del vetro era sparito. È inaccettabile, il sindaco organizza festival con messaggi video di Mamdani, pensando che se la gente è disposta a tenersi una città senza gestione della spazzatura a New York, lo sarà anche a Bologna. Torno a casa borbottando contro le vessazioni che l’amministrazione comunale impone ai bolognesi.