Roma – Senatore Filippo Sensi, esponente della minoranza riformista dem, quanto l’addio di Pina Picierno è sintomatico della crisi di convivenza interna al Pd?
“Mi suscita amarezza e dispiacere dal punto di vista personale e politico. Perdo una compagna di strada nel e per il Pd, cui serve il vigore di Pina, specie sull’Ucraina. Purtroppo da mesi stava sull’uscio in condizione di progressivo e gravoso isolamento politico e personale. Si è trovata accanto solo noi. Ci siamo confrontati anche aspramente sulle ragioni del suo passo, rispetto le preoccupazioni, ma non la diagnosi sul Pd”.
Il fatto che non sia più la “casa comune” dei riformisti?
“Penso l’opposto. Se c’è una battaglia da fare, è anzitutto per, non contro, il partito: affinché le culture liberale, europeista, riformista trovino più spazio dentro il Pd, che è un grande partito”.
Pina Picierno (a sinistra) ed Elly Schlein












