HomeCesenaCronacaLa prof Silvia: “Ho imparato l’alfabeto braille per insegnarlo all’allieva non vedente”L’insegnante di sostegno Silvia Paolillo: “La ragazza è arrivata in Italia cinque anni fa, non sapeva né leggere né scrivere. Abbiamo sperimentato insieme vari dispositivi”L’insegnante Silvia Paolillo con la sua allieva non vedente durante un viaggio d’istruzione a BruxellesRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCesena, 5 giugno 2026 – “Non possedere il dono della vista non è sempre un ostacolo, può essere anche un’opportunità. I ciechi sono persone che viaggiano, che sono aperte al mondo”. Lo dice con convinzione Silvia Paolillo e si capisce subito che non è la semplificazione di ciò che da fuori si vive semplicemente come un grave handicap. E’ stata di certo anche questa convinzione che l’ha portata ad insegnare il braille a una quattordicenne non vedente di origine straniera per la quale si è aperto un mondo di possibilità. Ma prima di insegnarlo, la professoressa Paolillo, laureata in lettere e docente di sostegno presso la scuola secondaria di primo grado Via Pascoli, il braille lo ha dovuto imparare lei stessa.

Una sfida portata avanti con passione

E quanto sia stato difficile, prima imparare l’alfabeto dei non vedenti e poi insegnarlo, lei non intende enfatizzarlo. “E’ stato impegnativo ma non deve essere guardato come un gesto straordinario, mi sono semplicemente spesa con passione nel mio lavoro. Mi piace tanto mettermi al servizio dei ragazzi”. E invece ci sono due vicende di straordinarietà in questa storia: un’insegnante perfettamente vedente che impara il braille, e una bambina che non si sarebbe aperta al mondo senza quell’occasione indispensabile per il superamento del suo ostacolo.