La mostra05 giugno 2026 alle 00:30

Le canzoni di Bob Dylan e le atmosfere di Leonard Cohen prendono vita sulle tele di Angelo Liberati. Domani alle 18 gli spazi dell’Archivio Mirella Mibelli a Cagliariospiteranno l'inaugurazione di “Sinfonie di segni e di sguardi”, mostra personale del pittore Angelo Liberati.

L’esposizione, curata da Maria Dolores Picciau, rappresenta un omaggio speciale per gli 80 anni dell’artista (nato il 2 giugno 1946) e propone una retrospettiva tematica incentrata sul legame viscerale tra la sua pittura e la musica. Un appuntamento che unisce arte visiva e performance sonora: durante la serata inaugurale, il chitarrista Alberto Massidda eseguirà dal vivo i brani, le ballate rock e i pezzi folk di protesta che hanno guidato e ispirato la genesi delle opere in mostra.

Oltre a celebrare la produzione di Liberati, la rassegna rinnova la memoria culturale del territorio, riaccendendo il dialogo mai interrotto tra due grandi figure intellettuali e amici fraterni: Angelo Liberati e Mirella Mibelli, protagonisti di stagioni cruciali del dibattito artistico in Sardegna.

Per Liberati, laziale di nascita ma sardo d'adozione, la musica non è un semplice sottofondo, ma una vera e propria struttura di pensiero. La mostra si focalizza sulla straordinaria stagione culturale a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70 che si è ispirata alla musica e che viene frammentata e riscritta sulla superficie pittorica attraverso una ricca complessità formale. Le opere realizzate con tecnica mista con carta, l’uso sapiente dell'acrilico, dell'olio, della matita e degli inchiostri che si fondono con il collage su carta velina. Spesso frammenti di testi, immagini e partiture compongono un corpus di lavori da “guardare e ascoltare” come se fosse un vecchio vinile.