Regno unito Condannato all’ergastolo l’assassino dello studente ucciso a coltellate

I Suprematisti bianchi dell’anglosfera, uniti. Elon Musk che torna a bomba ad attaccare le istituzioni e la polizia britannica, colpevoli di wokismo coatto. Nigel Farage che aizza ormai apertamente all’odio cavalcando i razzisti di Stephen Yaxley-Lennon (Tommy Robinson). E Keir Starmer che accusa Musk di «seminare zizzania» strumentalizzando l’omicidio di un diciottenne “caucasico” di Southampton. Sono questi postumi della triste storia dell’omicidio di Henry Nowak, lasciato morire dalla polizia per uno sciaguratissimo e orrendo errore.

Una notte di sei mesi fa Nowak, inseguito dal ventitreenne dall’inglese di etnia sikh Vickrum Digwa, crollava a terra in una via della cittadina costiera. Digwa lo aveva pugnalato cinque volte con un kirpan, un coltello cerimoniale sikh, dopo un breve alterco scoppiato mentre Nowak tornava dal pub al suo alloggio universitario. Mentre giace agonizzante, Digwa lo riprende con una videocamera dicendogli che non è ferito. Poi chiama la polizia, solo per dire loro di essere stato aggredito da Nowak che, ubriaco, gli aveva fatto cadere il turbante investendolo di epiteti razzisti. Piombati sul posto, gli agenti ammanettano e arrestano lo studente ferito mentre lui gli ripete, per qualche ultimo interminabile minuto, di non riuscire a respirare. Quando dice di essere stato accoltellato, un poliziotto gli risponde qualcosa di equivalente a: «Ma certo, come no». Nowak sarebbe morto di lì a poco.