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Giovedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato una lettera aperta in cui propone a Vladimir Putin di incontrarsi per porre fine alla guerra in Ucraina: «L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un impegno diretto tra noi – e te. Sto proponendo un incontro. […] Sono i leader che risolvono i problemi chiave. È sempre stato così, e lo sarà sempre».
Non è la prima volta che Zelensky fa una proposta del genere, ma finora Putin non ha mai accettato ed è improbabile che lo sarà questa volta (i primi negoziati diretti e pubblici fra i due paesi si erano tenuti a maggio del 2025 in Turchia ed erano stati inconcludenti). Nel messaggio inoltre Zelensky propone, come ha fatto più volte negli ultimi mesi, un cessate il fuoco totale, che la Russia ha sempre rifiutato.
Finora Putin non ha commentato la lettera, ma il suo portavoce Dmitri Peskov ha detto che il presidente ucraino può andare «in qualsiasi momento a Mosca», un invito che la Russia sa che Zelensky non accetterà mai. Anche nella lettera, in cui Zelensky parla direttamente a Putin, si legge: «Tutti hanno sentito i tuoi rappresentanti, sorridendo, dire che presumibilmente potrei venire a Mosca. Ma […] non c’è niente da fare per un leader ucraino nella tua capitale, proprio come non c’è niente da fare per un leader russo a Kiev».










