Fabio Giarda, l’ex avvocato di Alberto Stasi, ha ben nitido il ricordo di quel tempo in cui il suo assistito finì nel registro degli indagati per il delitto di Garlasco. “Cosa sia successo in Cassazione ce lo chiediamo ancora oggi”, riferisce il legale il 4 giugno a Realpolitik, dato che “ci si dimentica che Chiara Poggi era la sua fidanzata”. Oggi, con la possibilità di un nuovo processo, “il ragionevole dubbio deve valere per tutti”, compreso Andrea Sempio, sostiene Giarda.
Il ricordo di Fabio Giarda
Il ragionevole dubbio "deve valere anche per Andrea Sempio"
La condanna per Garlasco secondo Giada Bocellari
Il ricordo di Fabio GiardaFabio Giarda è stato il primo difensore di Alberto Stasi, che oggi è assistito dagli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari. In un’intervista rilasciata a Realpolitik, il legale ripercorre il processo a carico del suo ex assistito.In primo luogo, ricorda che la fiducia nel suo cliente arrivò da subito, specialmente in termini di innocenza.ANSAChi ha memoria ricorderà che la condanna di Alberto Stasi arrivò dopo due assoluzioni, prima con la sentenza dell’Appello Bis nel 2014 e poi con la conferma della Cassazione nel 2015.E proprio la conferma degli ermellini perplime ancora Fabio Giarda, che all’inviata di Realpolitik dice: “Cosa sia successo in Cassazione ce lo chiediamo ancora oggi”.Il ragionevole dubbio “deve valere anche per Andrea Sempio”Oggi “quello che è emerso e sta emergendo su Alberto Stasi purtroppo non ha insegnato niente a nessuno“, sottolinea Giarda, quindi commenta lo stato attuale dell’inchiesta a carico di Andrea Sempio.






