| 4 Giugno 2026 21:02 |
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(Adnkronos) – “Io spero ci sia collaborazione. Peraltro come abbiamo già avuto modo di dire, Delmastro non è indagato”. Così il procuratore di Roma Francesco Lo Voi, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla richiesta inoltrata dalla procura di Roma alla giunta per le autorizzazioni della Camera per acquisire le conversazioni tra Mauro Caroccia e l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Se dovesse arrivare un diniego invece da parte della giunta delle autorizzazioni del Parlamento? “Certo, non ci aiuterebbe”, ha risposto Lo Voi.
La richiesta era arrivata nell’ambito dell’indagine sul riciclaggio del Clan Senese e i pm capitolini nelle scorse settimane avevano sequestrato il telefonino di Caroccia chiedendo poi di acquisire le chat con il parlamentare che è stato azionista della società ‘Le 5 forchette’ proprietaria del ristorante ‘La bisteccheria d’Italia’.
Lo Voi è intervenuto oggi al ‘Dialogo sulla criminalità’ con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo al ‘Villaggio dell’Arma’ inaugurato a Villa Borghese. “Non voglio dire – ha sottolineato il procuratore capo – che la prepotenza delle organizzazioni criminali operanti nel Lazio sia la stessa di quella siciliana o di quella calabrese e così via. È però un dato che le caratteristiche con cui ci si muove in determinati ambiti e soprattutto nei rapporti con la pubblica amministrazione sono sostanzialmente molto simili”. A moderare il dibattito, a cui hanno partecipato anche il comandante del Nucleo Investigativo di Roma Dario Ferrara e il comandante del Ros Vincenzo Molinese, la giornalista Francesca Fagnani. “E questo quando parliamo di infiltrazione perché ci sono dei casi in cui l’infiltrazione si trasforma in occupazione e questo è ancora più grave – ha proseguito Lo Voi – L’occupazione si realizza, e l’abbiamo vista, quando alcuni soggetti si fanno dirette espressioni della rappresentanza illecita, della rappresentanza criminale all’interno delle amministrazioni. E allora non è più il contatto col politico, col consigliere comunale, col sindaco: molto spesso vale molto di più un rapporto di amicizia stretta con un dirigente del servizio opere pubbliche di un comune o dell’ufficio tecnico che con lo stesso sindaco che probabilmente non sa niente” .






