Gli ambasciatori riuniti a Bruxelles erano in sala da quasi dodici ore senza interruzione.
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L’elenco dei temi sembrava infinito: competitività, difesa, migrazione, azione per il clima, il conflitto in Medio Oriente e perfino una direttiva sulla tassazione del tabacco. E i diplomatici cominciavano a risentirne.
Poi, proprio quando la riunione stava per concludersi, all’ordine del giorno è stato aggiunto un nuovo punto.
Cipro, il Paese che detiene attualmente la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, aveva ricevuto il segnale che attendeva con ansia da giorni: l’Ungheria era pronta a revocare il suo controverso veto sull’adesione dell’Ucraina.











