Sabato 6 giugno si terrà il Torino Pride 2026, la manifestazione con corteo che quest'anno festeggia la sua ventesima edizione. Si stima la partecipazione di alcune decine di migliaia di persone, che nel pomeriggio sfileranno in corteo per le vie della città. I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d'Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.
Moltissime le sigle che parteciperanno, coordinate da Torino Pride: ma tra esse non ci sarà l’Associazione radicale Adelaide Aglietta. “Una scelta dolorosa ma necessaria, dettata dalla deriva escludente che sta caratterizzando la manifestazione – si legge in una nota – La motivazione è sostanzialmente una e racchiude tutte le altre: il documento politico del Pride di Torino è di fatto diventato escludente e non inclusivo", afferma Samuele Moccia, coordinatore dell'Associazione, e aggiunge: "Nel nome di una presunta 'intersezionalità' si è arrivati a perdere pezzi fondamentali di forze politiche e sociali che, proprio perché sensibili e storicamente all'avanguardia sulle tematiche lgbti+, oggi non si sentono più rappresentate da questo manifesto". Quanto accade a Torino, aggiunge Chiara Squarcione, della giunta dell'Associazione Aglietta - trova un parallelismo inquietante a Roma, dove il carro dell'associazione lgbti+ ebraica Keshet Italia è stato di fatto escluso dal Roma Pride".









