Pavia. Il San Matteo è ancora una volta l’ente della provincia che ha ricevuto più donazioni attraverso il 5x1000, la quota dell’imposta Irpef che i contribuenti possono devolvere alle onlus, ai centri di ricerca, agli ospedali e alle realtà del sociale: con 466mila euro devoluti da circa 8mila persone, il policlinico di Pavia è uno dei primi cento enti in Italia per importo erogabile che deriva dal contributo solidale che si può devolvere quando si compila la dichiarazione dei redditi (che si prepara in questo periodo). Al primo posto la fondazione Airc, con quasi 83 milioni destinati da 1.8 milioni di cittadini. I dati, riferiti all’anno finanziario 2025, arrivano dall’Agenzia delle entrate.
Solidarietà e scienza A livello cittadino, i primi cinque enti che ricevono la maggior quota di 5x1000 sono tutti poli sanitari e scientifici. Dopo il San Matteo (che ha visto incrementare la sua quota dai 408mila euro del 2024 ai 466mila euro del 2025) c’è il Cnao, il centro nazionale di adroterapia oncologica che utilizza avanzate tecniche di radioterapia per curare i tumori difficili o resistenti: ha ricevuto circa 202mila euro (tutti gli importi dei primi dieci enti per destinazione del 5x1000 sono indicati nella tabella presente in pagina). Poi il Mondino e la Maugeri, che nelle sue declinazioni di fondazione e istituti clinici occupano il quarto e il decimo posto di questa ipotetica classifica. L’università di Pavia chiude la prima cinquina, e dopo l’ateneo figurano diverse associazioni attive nel supporto agli ammalati, centri di cura o di aiuto alle persone in condizioni di fragilità. Al sesto posto c’è infatti la società italiana amiloidosi, collegata al centro del San Matteo specializzato nella cura delle amiloidosi sistemiche (un gruppo di malattie rare) che offre speranza a molti pazienti. Al settimo e ottavo posto Agal (l’associazione genitori e amici del bambino leucemico) e fondazione Gist. Al nono posto la Casa del giovane, comunità fondata da don Enzo Boschetti per dare supporto a ragazzi e minori, a partire dal contrasto alle dipendenze e dal sostegno delle fragilità. Fuori dai primi dieci enti (come detto gli istituti clinici Maugeri occupano il decimo posto nella “top ten” cittadina) c’è il Comune di Pavia, con circa 23mila euro ricevuti tramite il 5x1000: qualora non si voglia scegliere un ente o un’associazione, infatti, è possibile devolvere il contributo per le attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza. «Grazie» Il policlinico ha affidato a questo giornale una nota di ringraziamento per il 5x1000 ricevuto: «Ci permette di sostenere attività di ricerca, valorizzare competenze altamente specializzate e dotarci delle tecnologie necessarie per continuare a innovare. Ogni firma rappresenta un investimento nel futuro della salute e nella possibilità di offrire risposte sempre migliori a chi si affida alle nostre cure. A tutte le persone che scelgono di destinare il proprio contributo al nostro ospedale va il nostro più sincero ringraziamento. La loro fiducia sostiene il nostro lavoro quotidiano e ci aiuta a trasformare la ricerca in opportunità concrete per la vita e il benessere di molti».









