"Sono usciti i voti della maturità?". Questa la prima domanda di Michelle Arcangeli, oggi 21enne, appena risvegliatasi dall'intervento di trapianto di cuore a cui è stata sottoposta nel giugno del 2023. L'annuncio della disponibilità dell'organo era arrivato poche ore dopo che Michelle aveva sostenuto la prova orale della maturità, esame interamente preparato grazie al programma di scuola in ospedale al Bambino Gesù di Roma, dove era ricoverata. A raccontarlo è stata la stessa Michelle intervenendo oggi all'evento organizzato per celebrare i cinquant'anni della scuola in ospedale del Bambino Gesù. "Prima di iniziare a preparami per l'esame avevo detto che il nuovo cuore sarebbe arrivato subito dopo la maturità, me lo sentivo - ha ricordato la giovane -. Ma quando i medici sono entranti in stanza per darmi la notizia ero incredula, pensavo volessero farmi le congratulazioni per aver finito le scuole, invece era tutto vero". Michelle ha poi ripercorso le difficoltà di riprendere gli studi durante un ricovero ospedaliero. "La professoressa che mi ha seguito mi ha fatto inziare con cinque minuti di studio al giorno, poi da lì i minuti sono diventati 10, poi 15, finché non ho ripreso il ritmo", ha ricordato Michelle. Emblematica anche la scelta del tema d'italiano per la prima prova. "Dopo un primo momento di panico dopo aver letto le tracce, mi sono soffermata su un titolo in particolare che sembrava scritto per me: 'l'attesa e la tecnologia'. Chi meglio di me, in attesa di trapianto e tenuta in vita da un cuore artificiale, poteva esprimere e testimoniare il legame tra questi due concetti?", ha raccontato ancora la ragazza. "Il giorno dell'orale ricordo che mi sono fatta svegliare prestissimo dagli infermieri, prima delle terapie, perché dovevo ripassare, come se io non avessi mai affrontato in quel periodo cose veramente più grandi di me, esami più complessi - ha aggiunto Michelle -. Alla fine, a parte qualche problema di connessione l'esame è andato benissimo, fortunatamente. Anche se avevo il cuore a mille, se così si può dire".