| 4 Giugno 2026 18:04 |
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(Adnkronos) – “La telemedicina è una possibilità nuova che ci viene data dalle tecnologie digitali e il medico deve necessariamente riadattare la propria modalità di lavoro all’uso corretto delle tecnologie. Fare le solite vecchie cose che si facevano prima delle tecnologie digitali con le tecnologie digitali non funziona e di solito genera semplicemente uno spreco di denaro”. Con queste parole Francesco Gabbrielli, responsabile Ricerca e sviluppo per l’attività clinica in telemedicina di Agenas e docente di eHealth all’Università San Raffaele di Roma, spiega il senso della seconda fase del corso Fad sulla telemedicina – dal titolo ‘Fondamenti di telemedicina per il medico’ – accreditato Ecm, promosso dalla Fondazione Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, in collaborazione con Doctors Life sulla piattaforma Tech2Doc. (VIDEO)
L’obiettivo è accompagnare medici e odontoiatri nell’acquisizione di competenze sempre più specifiche per l’erogazione delle prestazioni sanitarie a distanza, in un contesto in cui la telemedicina sta assumendo un ruolo crescente all’interno del Servizio sanitario.
“La seconda fase della formazione che abbiamo in mente di fare con Tech2Doc – spiega l’esperto – consiste nel fornire una serie di corsi specifici sulle diverse modalità di lavoro per erogare delle prestazioni di telemedicina. Ad esempio, come erogare una televisita, un telecontrollo o un telemonitoraggio. Alcune di queste sono attività piuttosto complesse da svolgere e quindi richiedono un approfondimento anche formativo. D’altra parte sono esperienze iniziali in Italia dal punto di vista sistemico e nazionale, quindi è corretto anche dare delle indicazioni uniformi in modo tale che in tutte le aree del Paese lo svolgimento di una televisita sia più o meno fatto nello stesso modo”.









