Il mercato italiano dei data center sta entrando in una fase di espansione strutturale, e attorno a questa crescita si sta formando una filiera di fornitori che va oltre i tradizionali operatori IT. Che l'interesse per il settore in Italia, e in particolare nell'area di Milano, sia ormai consolidato lo conferma la tappa italiana del Data Center Nation, ospitata in città nei giorni scorsi. Tra le aziende presenti c'era anche Hilti, gruppo specializzato nelle soluzioni tecnologiche per l'edilizia e le infrastrutture.

A definire il contesto sono i numeri della ricerca dell'Italian Datacenter Association (IDA) sullo stato dei data center in Italia. Dopo i 287 MW installati nel 2024, la capacità è attesa superare 1,2 GW entro il 2028 e avvicinarsi ai 2 GW nel 2031. La spinta arriva dagli hyperscaler e dalla domanda legata a cloud e IA, con Milano confermata hub centrale accanto a nuovi poli emergenti. È un comparto a forte intensità di capitale, con circa 21,8 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi cinque anni, con un picco annuo vicino ai 5 miliardi.

Una struttura modulare per le infrastrutture ad alta densità

Su questo scenario Hilti ha presentato la Structural Ceiling Grid, una soluzione per controsoffitti progettata specificamente per gli ambienti data center, affiancata dalle tecnologie firestop di protezione passiva antincendio, tra cui il sistema CFS MSL. L'approccio è ingegnerizzato e modulare: i sistemi prefabbricati servono a sostenere infrastrutture critiche come cablaggi ICT, impianti meccanici ed elettrici e sistemi di raffreddamento, riducendo tempi e costi di installazione e lasciando margine per futuri aggiornamenti e riconfigurazioni.