“Preparo il pranzo a mio marito“: sono queste le parole che Claudia Landi pronuncia ogni volta che si appresta a prendere un contenitore di plastica decorato con fiori rosa e bianchi e a ‘schiaffarci’ dentro il pasto per il coniuge. Landi continua con un “e gli metto…” e inizia a elencare gli ingredienti che finiscono nel recipiente: pomodori, a volte conditi a volte sciapi, insalata, tonno in scatoletta rovesciato con tutto l’olio, petto di pollo impanato non importa come, salsicce, panini, pasta congelata in diverse porzioni.
All’inizio, probabilmente, erano video messi online senza pretese. Oggi è difficile pensare che Landi non sappia perfettamente cosa accade ogni volta che prende in mano quel contenitore. Ma ha davvero importanza che ormai il tutto sia diventato una gag consapevole? Non molta. Verità e verosimiglianza, quando si tratta di intrattenimento, interessano relativamente a chi guarda. Chi non conosce Claudia Landi potrebbe chiedersi ci sia tanta gente appassionata ai suoi video. La risposta non è semplicissima e forse manco lo sappiamo. Del resto, internet è pieno di piccoli fenomeni che a prima vista sembrano inspiegabili e che proprio per questo meritano un’occhiata più da vicino. Un dato è evidente: migliaia di persone seguono “Preparo il pranzo a mio marito” come seguirebbero una serie tv. E forse la televisione c’entra. Negli ultimi anni abbiamo imparato a consumare storie a puntate ovunque: sulle piattaforme streaming, su YouTube, sui social. Persino le serie che una volta uscivano tutte insieme ora vengono spezzettate settimana dopo settimana, nella speranza che l’abbonato continui a pagare. C’è del livore, avete ragione.







