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L’Agcm contesta il supplemento comunicato dopo l’acquisto e ha avviato un procedimento cautelare sulla “Promessa di Fair Travel” della compagnia spagnola. Il caso arriva mentre le low cost rappresentano ormai oltre il 60% del mercato aereo italiano
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L’Antitrust continua a tenere i fari puntati sulle compagnie aeree. Dopo la maxi sanzione da oltre 255 milioni di euro inflitta a Ryanair alla fine del 2025 per abuso di posizione dominante nei rapporti con le agenzie di viaggio, ora nel mirino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato è finita Volotea. L’Agcm ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti della compagnia spagnola e, allo stesso tempo, ha adottato un provvedimento cautelare che punta a fermare immediatamente una pratica ritenuta potenzialmente lesiva per i consumatori: la modifica del prezzo dei biglietti già acquistati in funzione dell’andamento del costo del carburante.
Al centro dell’intervento dell’Autorità c’è la cosiddetta “Promessa di Fair Travel”, una politica commerciale introdotta da Volotea per gestire gli effetti dell’aumento dei costi del carburante legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle oscillazioni del prezzo del petrolio.










