| 4 Giugno 2026 15:01 |
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(Adnkronos) – “La Procura ritiene comprovata la responsabilità dei tre imputati per omicidio plurimo aggravato e distruzione del cadavere”. Inizia con queste parole, pronunciate dal pm Manfredi Lanza la requisitoria del processo che si svolge alla Corte d’assise di Palermo per la strage di Altavilla Milicia (Palermo), in cui vennero torturati e uccisi una madre e i due figli minori, Antonella Salamone e i figli Kevin di 5 anni ed Emanuel di 17 anni. Con l’accusa di omicidio volontario sono alla sbarra Giovanni Barreca, il marito della vittima e padre dei due ragazzi uccisi e Sabrina Fina e Massimo Carandente, una ex coppia che avrebbe partecipato alla strage.
Al processo si sono costituiti parte civile i familiari di Antonella Salamone, moglie di Barreca, e dei figli Emanuel e Kevin, la madre della donna e il fratello Calogero. In aula, accanto al pm Lanza, anche il neo Procuratore capo di Termini Imerese Angelo Vittorio Cavallo.
Il pm ha ripercorso i momenti del ritrovamento dei tre cadaveri, la notte tra il 10 e l’11 febbraio del 2024. Un racconto dell’orrore. La donna e i due figli furono torturati per giorni e poi uccisi. La donna venne parzialmente carbonizzata e nascosta in un terreno vicino alla villetta.











